martedì 21 novembre 2017

TROPPO TARDI


Camilla Engman è nata e vive in Svezia, è illustratrice, graphic designer e pittrice. Adoro il suo lavoro!!! La seguo da molto attraverso il suo blog https://camillaengman.blogspot.de
Un giorno, mentre cercavo qualche titolo di libri illustrati per bambini da comprare ai miei figli, ho scoperto che aveva collaborato con Giovanna Zoboli alla realizzazione di Troppo Tardi, un piccolo e prezioso albo che racconta la storia di Riccardo che non sa cosa sia precisamente "troppo tardi", tutti glielo dicono sempre, ma lui non capisce ed è curioso, vorrebbe partire e scoprire finalmente questo posto ma è troppo piccolo e ha troppa paura.... gli serve coraggio, gli serve compagnia !!


TROPPO TARDI testo Giovanna Zoboli, Illustrazioni Camilla Engman, Ed. Topipittori € 14.00

MUMI senza memoria



Questo è un  libro per bambini bellissimo, uno dei preferiti dei miei figli quando erano piccoli. E' disegnato da Chiara Carrer e i testi sono di Gabrielle Clima. Il risultato è un piccolo capolavoro, spiritoso e commuovente al tempo stesso.

MUMI SENZA MEMORIA. Il gioco di leggere Edizioni

venerdì 17 novembre 2017

Lezioni di cucito dal libro della nonna 15. IL GRADO DI VESTIBILITA'



Per stabilire, quando e dove sono necessarie modifiche al cartamodello, abbiamo detto che dobbiamo confrontare le proprie misure con quelle del cartamodello; le misure più importanti sono indicate sulla busta. Le proprie misure non necessariamente devono essere identiche a quelle del cartamodello, anzi, nessun indumento deve aderire al corpo così perfettamente come il metro a nastro, perché è necessario avere la possibilità di sedersi, camminare, sporgersi, chinarsi. La tabella indica le misure minime necessarie per rendere un cartamodello più largo della figura in sei punti fondamentali. (fig.1) Questa quantità in più viene appunto chiamata Grado di vestibilità ed è una cosa diversa dalla morbidezza del modello, che è una ampiezza specifica creata per costruire modelli larghi. Il grado di vestibilità può essere modificato rispetto a quello indicato nella tabella, ad esempio un modello disegnato per una maglia necessita di minor vestibilità come invece le figure più forti potrebbero necessitare di qualche centimetro in più. Comodo può essere indicare le proprie misure nella tabella e usarla durante una modifica.

Lezioni di cucito dal libro della nonna 14. MODELLO E PROVA PER L'ABITO SU MISURA

I cartamodelli, essendo fatti per milioni di persone e con taglie standard, non sempre corrispondono alle misure volute. Un modello potrà star bene in alcune parti della figura e meno bene in altre. Una volta stabilite le differenze di misura che esistono tra la propria figura e il modello, le modifiche da seguire sono semplici:le modifiche base consistono nell’avvicinare le misure del cartamodello alle proprie e si lavora confrontando le misure del proprio corpo con quelle stampate sul retro della busta e trasferendo le differenze sui pezzi del cartamodello ( nelle prossime lezioni vedremo come si modificano i vari pezzi di un cartamodello), si tratta di cambiamenti delle lunghezze, delle larghezze e della posizione delle pinces;le modifiche secondarie sono più particolareggiate e si eseguono con l’aiuto della teletta. La teletta è ricavata dal modello base in una stoffa economica, con il preciso scopo di controllare determinati particolari; posizione del dritto filo, pinces e cuciture, caduta dell’indumento, aderenze delle maniche ecc.ecc….Le modifiche della teletta vengono riportate sul modello base, che viene usato poi con ogni nuovo modello, in modo che sia facile individuare i ritocchi.Le modifiche preliminari sul cartamodello non sono i soli mezzi per ottenere una buona vestibilità ma passaggio fondamentale è la prova dell’abito a metà confezione ( abito interamente imbastito, cioè cucito a mano) che è indispensabile per fare i piccoli ritocchi e talvolta, quando si vuole realizzare capi particolarmente complicati, può essere perfino necessario confezionare un indumento di prova con un tessuto economico, prima di affrontare la confezione dell’abito vero e proprio.I cartamodelli sono realizzati per una figura ideale ed immaginaria sulla quale sono costruite tutte le taglie. Questa figura ha un portamento perfetto e simmetrico, proporzioni e contorni invariabili. La propria figura può avere le linee principali, busto vita e fianchi, posizionate più in alto o più in basso rispetto a quelle del modello standard. Anche la lunghezza totale è questione di proporzioni personali a prescindere da qualsiasi moda. Le proprie curve, sporgenze e incavature possono non soltanto essere diverse dagli standard del cartamodello ma anche cambiare con il tempo. L’acquisto o la perdita di peso, la maturità fisica e gli indumenti intimi possono influire e cambiare i contorni. Per adattare un modello è necessario modificare le pinces e le cuciture curve che fanno aderire un capo alla figura.Lo scopo delle modifiche è di renderlo su misura, ma, innanzitutto, bisogna decidere che cosa s’intende per abito a pennello. A questo proposito bisogna considerare quattro fattori: l’aspetto, la comodità, il modello e la stoffa. Perché l’aspetto sia buono, tutte le pinces e le cuciture devono cadere nel punto giusto e nell’insieme il capo deve avere un aspetto armonioso, cioè non deve tirare né fare grinze né avere parti che stringono o che cedono. Alcuni indumenti sono per definizione più comodi di altri ma si dovrebbe sempre potersi sedere, chinarsi, camminare e sporgersi con qualsiasi indumento senza che le cuciture tirino o senza sentirsi costrette. Il principale contributo alla comodità è dato dall’agio ( grado di vestibilità, lo vedremo nelle prossime lezioni).


Lezioni di cucito dal libro della nonna 13. COME USARE LE STOFFE DIFFICILI


Alcune stoffe devono essere cucite e stirate in modo speciale a causa della loro struttura o del loro finissaggio. Conoscere questi insoliti requisiti aiuta a scegliere la stoffa specialmente nel caso in cui la confezione richieda tempo e particolare abilità.

TAFFETA’ (broccato, satin) Cucitura: può essere cucito una sola volta perché i punti tolti lasciano i buchi e dovrebbe essere maneggiato il meno possibile, perché si stropiccia e si sporca facilmente. Non si molleggia bene.
Stiratura: L’acqua può lasciare macchie, usare un ferro asciutto e a bassa temperatura.

CRESPO Cucitura: la lunghezza e la tensione del punto devono essere regolate con cura per evitare gli arricciamenti. La maggior parte dei crespi tende ad allentarsi.
Stiratura: il vapore fa restringere o arricciare alcuni tipi di crespi.

TESSUTI TRASPARENTI Cucitura: Le cuciture, le pinces e altri particolari della confezione dei tessuti trasparenti devono essere netti perché traspaiono sul dritto, generalmente si usano le cuciture all’inglese o doppie.
Stiratura: Il vapore fa restringere o arricciare.

PIZZO Cucitura: le cuciture devono essere rifinite in modo ordinato, come viene fatto per tutti i tessuti trasparenti oppure bisogna controfoderare la stoffa per nasconderle.
Stiratura: Bisogna avere cura di non urtare con il ferro i rilievi del pizzo.

VELLUTO Cucitura: può essere cucito soltanto una volta perché se si tolgono i punti possono rimanere i buchi. Dovrebbe essere cucito con un ago sottile e preferibilmente nella direzione del pelo.
Stiratura: stirare il velluto sempre dal rovescio. Le temperature alte sciolgono il velluto. Durante la confezione stirare il meno possibile.

MAGLIA ELASTICA Cucitura: per evitare che le cuciture scoppino bisogna usare tecniche e punti speciali mentre nelle zone dove non si desidera l’elasticità ( come nella spalle) le cuciture devono essere rinforzate con una fettuccia. Per le maglie che si arricciano ai margini fare una cucitura a sopraggitto. Dovrebbero essere usati aghi con la punta a sfera per evitare i buchi.
Stiratura: Se non si maneggia delicatamente può essere allentata o distorta. I margini delle cuciture possono lasciare segni sul dritto.

TESSUTO DOUBLE-FACE Cucitura: per trarre vantaggio dalla reversibilità le parti del capo sono solitamente unite con cuciture ribattute e i margini del capo sono rifiniti, di regola, con una spighetta ripiegata o con una guarnizione simile.

Stiratura: è necessario un panno pesante per appiattire bene le cuciture.